Isabella Bertocco

La mia storia:

Nasco a Padova nel 1959 e qui ancora oggi vivo e lavoro.


Dopo aver conseguito il diploma di Maestro d'Arte e successivamente la Maturità d'Arte Applicata con il massimo dei voti all'Istituto d'Arte Pietro Selvatico di Padova, seguo studi umanistici presso l'Università di Padova. Interrompo gli studi per iniziare a lavorare nel settore della comunicazione visiva come art director presso l'agenzia di pubblicità Adwork di Padova, per quindici anni ed inoltre collaboro con aziende come designer.

 

Personalmente mi sono sempre espressa dedicandomi alla pittura, lavorando sull'uso del colore e la sua grande forza espressiva e comunicativa, utilizzando per i miei dipinti medium tradizionali (oli, acrilici, ecc.). Ho sempre sentito una grande attrazione per il mondo del colore; ed era logico che mi avvicinassi al vetro di  cui ho sempre subito il grande fascino, come materiale privilegiato con cui "trattare" concretamente il colore.

 

Quale altro medium è così vicino alla luce se non il vetro?

Tutte queste esperienze unite a un'indomabile passione per l'arte, mi portano nel corso di questi anni ad avvicinarmi al mondo del vetro e quindi alla conoscenza delle sue tecniche di lavorazione artistica.

Oggi lavoro personalmente con passione e dedizione, utilizzando per la creazione delle mie opere la "vetrofusione". Pur essendo una tecnica particolarmente lunga per i tempi di realizzazione, difficile e costosa per il tipo di vetro e materiali impiegati, è un modo di lavorare con il vetro che mi rende indipendente dalla fornace, ma soprattutto mi permette di essere esecutrice e non solo ideatrice di tutti i miei progetti. Attraverso la lavorazione manuale e il contatto quotidiano con la materia do forma ai miei pensieri, alle mie idee.

Per i miei pezzi uso per lo più vetro Bullseye (prodotto negli USA) poiché esiste una vasta gamma di vetri compatibili, adatti ad essere fusi tra loro, essendo questa fabbrica specializzata nella fabbricazione di vetri per artisti. Esistono infatti vetri trasparenti, opalescenti, fiammati, iridescenti, ecc. in lastra, fritte, polvere, ecc., in diverse gamme cromatiche che mi permettono di utilizzare una più ampia tavolozza cromatica per la realizzazione dei miei "quadri" di vetro.

Su forme primarie, quindi, sovrappongo con fusioni multiple di vetro, strutture trasparenti, colori opalescenti, linee in movimento, elementi d'oro o platino, ma l'attenzione è soprattutto focalizzata sull'uso del colore, selezionato sempre per l'emozione che evoca e sulla superficie del vetro stesso, sempre resa in modo da accrescere l'impressione che l'opera sia un contenitore di significati e di spirito. Davanti ad un mio pezzo io mi auguro si abbia la sensazione di entrare in un mondo solare, pieno di luci e colori, credo infatti che l'uomo ancora oggi abbia tra i suoi bisogni quello di un'emozione estetica e di tutto ciò che presenta caratteri di unicità e irripetibilità.

Il linguaggio decorativo delle mie opere pur tendendo all'astrattismo parte sempre da un referente naturalistico: si ispira alla natura, al soffiare del vento, al frangersi delle onde, a ricordi di paesaggi e ancora ad emozioni vissute.

Dal marzo 2001 una mia opera partecipa al progetto culturale "La Via del Vetro". Mostra itinerante in Libano, Siria, Egitto, Turchia e India Promossa dal Ministero per gli Affari Esteri. Un'altra mia opera è esposta al MADD - Museo Arti Decorative e Design, Sartirana (PV).

Ho all'attivo numerose mostre personali, collettive e manifestazioni culturali dove le mie opere (quadri, sculture in vetro e gioielli con inclusioni di metalli e materiali preziosi) hanno sempre riscosso consensi ed ammirazione di pubblico e di critica.
 

“Storie metropolitane,
storie di mare, di cieli aperti
o terre lontane… Ogni mia opera racconta una storia, è una fiaba straordinaria che si legge attraverso il vetro, il suo colore, la trasparenza e i magici intrecci di preziosi riflessi…”


       

 

… Usa il vetro, ma è come se lavorasse con acquerelli, per velature, per sovrapposizioni leggere, unendovi l’oro, l’argento, il platino e l’effetto finale di queste quadro-sculture, è quanto di più emozionante un osservatore attento possa provare.

 

Narrare storie che parlano di mare, di tramonti lontani, di emozioni vissute e osservate attraverso un caleidoscopio, è quello che lei fa’. Si gira il caleidoscopio ed allora una forma diversa, colorata di rosso e nero, di blu e giallo appare. Sono “fragili” storie da guardare trattenendo il respiro per paura di sciupare un sogno d’amore…

 

… Sono sogni, ma alla fine una realtà stupenda…

 Gabriella Villani

 

 

 

… Un vetro dove la natura si rifugia e si rivela nella sua essenza translucida, nega l’opacità senza cancellare il peso delle presenze, ed esula dalla forma per ricuperarla nel dialogo di elementi rinnovati dal rapporto stesso di giustapposizione.

 

Nascono oggetti preziosi che imprigionano nella quotidianità delle forme, squarci di bellezza senza limite, rubando al sole la sua luce e argento e oro per sognare racconti e fiabe di mondi lontani. …

 

Silvana Weiller Romanin Jacur

 

 

 

 

… Isabella Bertocco ha inteso “piegarlo” e vi è riuscita con apprezzabili risultati a “raccontare” le sue storie, non come portavoce o per trasferimento di effetti ma come protagonista policromatico e materico delle sue ardite elucubrazioni da partecipare, per bellezza comunicata ed impressioni, a chi si sofferma ad ammirarli per catturarne l’intima ed insita bellezza. …

 

… L’originalità esclusiva del suo prodotto d’arte è che, oltre alla creazione, Ella ne è anche la consapevole esecutrice, conferendo in tal modo ai suoi elaborati quella esclusività che non è soltanto propria dell’ideazione ma che diventa peculiarità anche nell’esecuzione delle opere stesse. …


Vito Cracas


 

 

 

… Il vetro, in questo caso, diventa un filtro, un diaframma, un obiettivo attraverso il quale osservare il mondo, la natura, la realtà circostante. Al di là della trasparenza, si apre tutto un universo nuovo, fatto di fantasia e di creatività, d’emozioni intense, di movimento e di colore, di luminosità inedite. …

 

… Tramite la sua creatività e la sottile eleganza, l’artista ha saputo creare degli “oggetti scultorei” talmente carichi di fascino da trasportarci proprio in quell’universo di sogno e di fantasia, liberando la mente da sovrastrutture e reminescenze dolorose. …

 

 

Piera Piazza

 

INIZIO PAGINA

 

© iza.it 2001-2008   tutti i diritti riservati